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Livigno, paradiso per chi è sano |
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Lunedì 20 Aprile 2009 20:30 |
A Livigno mancano i medici. La questione sanità ancora una volta nell'occhio del ciclone dal momento che non c'è più il medico in servizio nella frazione di Trepalle, gli anziani lamentano disagi e, per i bambini, nessun pediatra nonostante i ?potenziali? pazienti siano ben 1350 al di sotto dei 14 anni. Una situazione paradossale e grave denunciata da molti cittadini e venuta alla ribalta grazie all'interessamento e alla determinazione in primis di Luigi Galli, dell'associazione anziani di Livigno, sodalizio che, da qualche tempo, si sta interessando in maniera decisa della problematica. Ne hanno parlato pure nell'assemblea dei soci, presieduta dal presidente Battista Cusini che vuol rimarcare la necessità del servizio. «Sento sempre e solo dire ? ha commentato ? che a Livigno ci sono i soldi. Questo non è vero o, per meglio dire, non tutti li hanno. Comunque quello che è fondamentale sono l'assistenza e la salute, senza le quali non c'è ricchezza che tenga». Dall'inizio di quest'anno l'assistenza medica di base e quella infermieristica hanno subito una riduzione in quantità delle prestazioni che definire spaventosa è dir poco. A Livigno, comune che supera i 5.000 abitanti e che vede la popolazione ?turistica? difficilmente quantificabile (soprattutto nei fine settimana e nei periodi di alta stagione), i medici non garantiscono un servizio continuativo e l'assistenza infermieristica, da sempre molto apprezzata, è stata ridotta ad inizio anno a sole tre ore e per di più nei soli giorni di lunedì e giovedì. «Questa triste realtà - ha commentato Galli ? ha creato un grave decadimento dei livelli assistenziali precedentemente raggiunti, nonostante paradossalmente i medici siano nel frattempo aumentati ed abbiano raggiunto il numero di quattro unità». Cosa è accaduto, quindi? Quale l'anello della catena mancante o che non ha funzionato? «Nella frazione di Trepalle ? lamentano dall'associazione anziani ? non c'è più il medico; a Livigno gli orari di servizio sono nettamente insufficienti per i bisogni sanitari dei residenti e degli ospiti». «Anche venerdì ? ha rilevato Galli ? su quattro medici ce n'era solo uno in servizio con una coda di pazienti che non finiva più». Tra le questioni che periodicamente ? ma purtroppo senza positivi risultati ? tornano alla ribalta, in quel di Livigno, l'assistenza ad un'altra fascia ?debole?, quella dei bambini. Circa 1350 quelli al di sotto dei 14 anni che i genitori devono portare oltrefrontiera per essere curati. «La mancanza di un pediatra ? hanno evidenziato da Livigno ? non può essere sopperita dalla riapertura, pur encomiabile, del consultorio pediatrico». Sul perché non si riesca ? o qualcuno evidenzia non si voglia ? istituire questo servizio come pure mantenere l'assistenza infermieristica, i cittadini di Livigno chiedono spiegazioni. Già contattati i vertici dell'Azienda Sanitaria che, per esempio al gruppo anziani, hanno promesso un incontro nella loro sede. Daniela Gurini - La Provincia |
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Errore ferma la tangenzialina |
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Mercoledì 01 Aprile 2009 08:36 |
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Bormio(d.gu.) Per alcuni si tratta di una svolta epocale, per altri di una realtà che creerà ulteriori attriti e forti contrapposizioni all'interno dei rappresentanti dei vari comuni. Sarà il tempo a dare la risposta, ma l'assemblea dell'Unione commercio che si è svolta ieri a Bormio non è di certo passata inosservata. Innanzitutto per la partecipazione - con circa un centinaio di soci presenti (comprese le deleghe) nonostante fossero le 14 - ma anche per la riunione, attorno allo stesso tavolo di confronto, dei rappresentanti delle realtà economiche di Bormio e Livigno. Un risultato fondamentale, quindi, anche se all'interno delle due stazioni principali - Bormio e Livigno - le candidature hanno visto due fronti contrapposti. |
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Livigno, zona artigianale e impianto Deschana: muro contro muro in Consiglio Comunale |
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Martedì 24 Marzo 2009 16:47 |
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LIVIGNO - Una precisazione “urbanistica” a proposito dell’area artigianale e la decisione finale a proposito delle infrastrutture dello skilift Deschana hanno tenuto banco nella seduta di ieri sera (23 marzo 2009) del consiglio comunale di Livigno. Nel primo caso l’amministrazione ha assunto un provvedimento che serve, sostanzialmente, come memoria politica anche di fronte alle diverse sedi di giudizio amministrativo, quale precisazione riguardo al valore delle aree espropriate per dare corso al Piano di Lottizzazione d’Ufficio che porterà alla zona artigianale del Piccolo Tibet. Nel secondo, dopo quasi un anno di discussioni più o meno evidenti, l’amministrazione è arrivata alla decisione di revocare - dichiarando decaduti i diritti a favore della società - la concessione per l’esercizio dell’impianto sciistico Deschana; l’amministrazione non intende subentrare nell’esercizio ed impone alla società, con la sola eccezione della stazione di partenza, di rimuovere ogni manufatto. Due questioni - area artigianale ed impianto Deschana - che stanno tenendo banco da tempo in quel di Livigno. La prima da ormai 10 anni, con tutte le tappe di una pianificazione che avrebbe dovuto essere quella di un Piano per gli Insediamenti Produttivi secondo l’opposizione (che 10 anni fa pure era alle prese con l’argomento dai banchi della maggioranza) e che per per l’amministrazione retta da Lionello Silvestri ha preso i contorni di un Piano di Lottizzazione d’Ufficio. Piano che è stato approvato in via definitiva e che ora deve essere attuato. Ma pendono sulle scelte e sulle decisioni diversi ricorsi che, in prima istanza, sono stati tutti rigettati. L’amministrazione intende procedere, ma si trova alle prese con un aspetto legato all’indennizzo delle aree espropriate (non tutti i proprietari delle aree nella zona indicata per l’area artigianale, verso la Forcola, hanno aderito al programma) e soprattutto al valore da riconoscere agli espropriati. In questo senso deve essere intesa - hanno spiegato il sindaco Silvestri ed il tecnico del comune Sebastiano Conte - la deliberazione approvata dal consiglio a maggioranza: “in quanto a valutazione delle aree espropriate ci comportiamo come se questo piano di lottizzazione d’ufficio (PLU) fosse un piano per insediamenti produttivi (PIP)”. Ancora una volta, come in tutto l’iter del progetto, la minoranza esprime voto contrario. Da una parte perchè sottolinea la necessità di “aspettare il pronunciamento dei giudici a fronte dei ricorsi”; dall’altra - e questo è il nocciolo politico di tutta la questione - “perchè vi sono dubbi sulla legittimità, per questo come per i precedenti atti (hanno detto Franz Galli e Lino Catellani), della partecipazione al voto da parte di amministratori che sono parenti dei diretti interessati all’intervento”. “In 10 anni questo aspetto (della incompatibilità) non è mai stato sollevato in alcuna sede” è la posizione della maggioranza; “c’è un evidente conflitto di interessi su quale si andrà a fondo” controbatte l’opposizione; “il piano è già stato approvato in tutte le sedi ed è operativo - ha precisato l’urbanista Conte -; la decisione odierna riguarda solo il calcolo delle indennità per gli espropri e se i giudici non ne terranno conto si procederà di conseguenza con i valori che verranno diversamente determinati”.
Anche sull’impianto Deschana è muro contro muro. Le decisioni della maggioranza - pure in questo caso confortate dal parere urbanistico di Sebastiano Conte - non piacciono all’opposizione che parla apertamente di “pericoloso precedente”. La questione è presto riassunta: la società proprietaria della piccola sciovia Deschana ha deciso di smettere perchè l’attività non rende più (impianto decentrato, mancanza di collegamenti…) ed ha chiesto al Comune di poter sostanzialmente trasformare il fabbricato che ospitava la stazione di partenza a fini abitativi. L’argomento era finito sul tavolo del consiglio in piene festività natalizie 2008; rinviato a più riprese, è stato riproposto lunedì 23 marzo assieme alla interrogazione che, sul tema, aveva presentato l’opposizione con riferimento a tutta una serie di possibili conseguenze determinate dalla chiusura, ma anche riguardo alle possibili azioni da parte del comune riguardo all’impianto. Secondo la minoranza d0veva essere acquisito dal Comune o il Comune avrebbe dovuto cercare di capire se vi potevano essere eventuali interessati all’acquisto. Il sindaco Lionello Silvestri ha spiegato come non vi sia interesse da parte del comune a subentrare nell’attività, attività che appare evidentemente in perdita (leggendo i conti), e che a fronte della chiusura dello stesso impianto debba scattare il provvedimento di revoca della concessione. Circa le eventuali decisioni che riguardano la possibile trasformazione (e/o vendita) dell’edificio a valle (stazione di partenza) tutto è demandato ad altri provvedimenti che dovranno essere assunti non prima di 90 giorni dalla dichiarazione di decadenza dell’impianto in questione. Se ne riparlerà ancora e sarà ancora discussione… http://www.altarezianews.it/ Armando Trabucchi |
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MORRIS GALLI FA SUA ANCHE LA 29a EDIZIONE DEL "TROFEO DELLE CONTRADE" DI LIVIGNO |
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Lunedì 23 Marzo 2009 09:45 |
E' ancora lui il mattatore, il re del "Trofeo delle Contrade" di Livigno: Morris Galli (Comunìn Pemont). La conferma ieri sera davanti ad un foltissimo pubblico che lo ha applaudito lungo tutti i 900 metri del percorso di gara della popolare manifestazione di sci nordico disputata a partire dalle ore 20,30 e terminata giusto tre ore più tardi. E Morris, fermando i cronometri sul tempo di 1'36"29, ha stabilito il secondo miglior tempo di sempre (è suo anche il primo miglior tempo di sempre: 1'32"90 stabilito nel 2002). Dietro di lui due giovanissimi: Daniel Cantoni, classe 1990 (Centro) 1'39"34, già secondo lo scorso anno; 3° assoluto Simone Urbani (Teòla), classe 1992, in 1'39"44; 4° l'"esterno" Fabio Biesuz (Ostarìa) 1'39"57; 5° un altro giovanissimo, Federico Cusini (1991) del Centro in 1'43"27 che ha battuto il capocontrada di Saròch Andrea Cusini (1'43"64), a sua volta di pochissimo davanti all'ex azzurro di biathlon Christian Cusini (Saròch) 1'43"72; a Christian Bormolini (Plàn da Sora) 1'44"47 ed ai gemelli Thomas e Nicolas Bormolini (Forcola) 1'45"16 e 1'45"19 rispetivamente. In trenta sono scesi sotto i due minuti, merito anche del fosfato fatto mettere poco prima della partenza sulla pista dal capocontrada di Ostarìa Pierino Confortola (classe 1961), ex azzurro che ha chiuso sorprendentemente al 12° posto assoluto in 1'46"97 alle spalle di Manuel Mottini (Comunìn Pemont), 1'46"22. Sotto i due minuti il miglior tempo femminile, appannaggio ancora una volta di Megghi Confortola (Ostarìa), 24a assoluta in 1'56"24. Seconda in campo femminile Nadia Dallapozza (Ostarìa) 2'05"85; 3a Monica Galli (Comunìn Pemont) in 2'09"93; 4a l'esordiente classe 1994 Zini Sara (Saròch) in 2'10"86. Grandi applausi per il più anziano: Francesco Raisoni (classe 1918) del Plàn da Sora, che ha chiuso la sua prova al decimo posto di categoria in 7'03"96 alla bella età di 91 anni. Applausi scroscianti anche per il parroco, Don Marco Zubiani, 190° su 27 di categoria. La più anziana, classe 1938, è risultata Edvige Longa (Saròch). Questi i vincitori di categoria: Longa Gianni; Gurini Gabriella; Dallapozza Luciano; Longa Marileni; Galli Valentino; Martinelli Simona; Confortola Pierino; Colturi Katia; Bormolini Michele; Dallapozza Nadia; Galli Morris; Confortola Meggi e Cantoni Daniel. Foltissimo, come scritto all'inizio, il pubblico, specie straniero, aggiornato in perfetto inglese dalla new entry del gruppo Alessia Galli. Grande affollamento anche nello stand blu della "C.B.O." posizionato vicino al traguardo e sotto il quale si poteva gratuitamente fare il test sul monossido di carbonio presente nei polmoni: in 250 si sono presentati ad effettuarlo, garantendo il successo pieno dell'iniziativa nell'abbinamento sport=salute. Successo anche della nuova norma inserita nel regolamento che "puniva", cancellandolo dall'ordine di partenza della 30a edizione, chi chiudeva quest'anno la gara oltre i 12'. Su 405 iscritti e 388 partiti, solo due gli squalificati fuori tempo massimo (17 i non partiti, davvero pochi se si considera la serata freddina e con sbuffi di neve da nord). Soddisfatti pertanto sia i giudici dei costumi (oltre cento i concorrenti in costume ed attrezzatura tipica), sia i cronometristi. L'appuntamento ora è per sabato 25 aprile, data della cena abbinata alle premiazioni che si terranno a Plàza Plachéda. www.pierantonio.com Pubblicato alle ore 1°° di venerdì 20.03.2009 |
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