Il pilastro del futuro

La comunità ieri, oggi e domani

“La coesione sociale è la capacità di una società di assicurare
il benessere di tutti i suoi membri riducendo le disparità ed evitando l’emarginazione.”
(Relazione Task force U.E. – Coesione sociale nel XXI secolo)

 

Il progetto “IL PILASTRO DEL FUTURO” è sostenuto dal Comune di Viterbo, settore dei Servizi Sociali ed è attualmente in fase di realizzazione. Nasce dalla collaborazione con L’Associazione Juppiter e del Centro Sociale “Pilastro” di Viterbo. Di seguito alcune righe del progetto originale:
“La città rappresenta un intreccio costante di legami, di attenzione, di ascolto, di domande e di risposte, tra coloro che la abitano. É da questo intreccio di storie e di relazioni che nasce l’idea di appartenenza, l’amore per il proprio quartiere, il senso di sicurezza, la capacità di accogliere chi viene da un altro Paese, le idee per risolvere limiti, l’attenzione alla qualità ambientale, la salvaguardia dei luoghi e delle risorse comuni.
Sono proprio i beni relazionali quelli che ci nutrono del senso di un impegno civile, che permettono ad una comunità di guardare al futuro ed è per questo che per prendersi cura della nostra città occorre coglierne il valore che va oltre l’ambiente naturale in cui è situata o lo splendore degli edifici e della sua storia ma che invece è racchiuso nei legami intrecciati tra le persone che vi abitano.
Per costruire il benessere sociale è necessario partire dal concreto contesto che ci circonda, sia dal punto di vista della qualità urbanistica, abitativa ma anche dei servizi presenti, delle possibilità di incontro e di relazione; per questo risulta essenziale “rilanciare la vita dei quartieri” adottando politiche di comunità e di governo locale vicine ai cittadini.
Occorre cioè aumentare la capacità collettiva di riconoscersi come comunità che abita e vive il territorio cercando di promuovere tra gli abitanti la condivisione di spazi e la partecipazione ad iniziative, facilitando così l’instaurarsi e il rafforzarsi di relazioni attive tra gli stessi.
Il nostro intento è dunque quello di intraprendere un percorso di ricostruzione della dimensione comunitaria partendo proprio dal quartiere attraverso l’allestimento di “cantieri di coesione sociale” in cui gli individui possano scambiarsi e condividere esperienze, riscoprire i tratti distintivi del proprio contesto di vita e, grazie anche al coinvolgimento di generazioni diverse, crearne una memoria collettiva che duri nel tempo.

QUI Foto e Video del progetto realizzato