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3 fasi importanti dell’innamoramento

Cos’è l’amore? Come nasce? Perché ci innamoriamo? E perché proviamo tutte quelle sensazioni che sperimentiamo quando ci sentiamo innamorati?

Secondo la conoscenza popolare l’innamoramento è frutto di poetico romanticismo e nasce dal cuore in un vortice di sensazioni corporee, come le famose “farfalle allo stomaco”.

Molti studi mostrano che la nascita dell’amore ha essenzialmente a che fare con la neurofisiologia e che questo complesso meccanismo è frutto di milioni di anni di evoluzione. Alla stregua del bisogno di cibo, esso è una necessità fisiologica, una spinta irrefrenabile a conquistare un certo partner.
Possiamo individuare nell’innamoramento tre grandi tappe: un primo step, principalmente psicofisiologico e di breve durata, l’attrazione fisica; una seconda fase di infatuazione e un’ultima fase di natura più psicologica, senza limiti temporali, che rappresenta l’innamoramento vero e proprio.
Si prova attrazione appena dopo un quinto di secondo dall’aver avvistato il potenziale partner e questa può essere considerata la condicio sine qua non per la nascita di una relazione sentimentale.
La seconda fase, quella dell’infatuazione, si manifesta con slancio emotivo e passionale, favorito dagli ormoni che inondano il corpo e che sostengono il corteggiamento. A questo punto la coppia raggiunge una maggiore sintonizzazione ormonale caratterizzata da un aumento degli estrogeni nell’uomo e del testosterone nella donna, divenendo più simili e capaci di convergere in affinità prima sconosciute; ne è un esempio l’insorgere del romanticismo maschile e dell’esaltazione femminile.
Le Neuroscienze hanno scoperto che in questa fase quando una persona vede l’immagine della persona “amata” parti del suo cervello si attivano ma curiosamente i lobi frontali diminuiscono la loro attività. I lobi frontali sono incaricati per eccellenza all’autocontrollo ed al giudizio. Così, potremmo capire perché quando ci innamoriamo ci mostriamo meno critici rispetto alla persona amata. La nostra capacità di giudicare si attenua! Ovviamente la capacità critica non si sospende con tutti o tutto, ma solo in relazione al partner.

È curioso il fatto che le prime due fasi hanno una durata che va dai 12 ai 24 mesi e che in questo periodo può essere individuato il più alto tasso di separazione nelle coppie.
L’elemento chiave che favorisce un rapporto duraturo è rappresentato dal legame affettivo che si viene progressivamente ad instaurare tra i partner mentre va esaurendosi l’impeto passionale dell’infatuazione. Questo è ciò che chiamiamo Amore vero e proprio in cui si sperimenta la sensazione profonda di essere completati dall’altro e vengono scoperte nuove emozioni legate alla progettualità, al senso di sicurezza, alla consapevolezza di poter contare sul partner.
Pertanto, se è vero il detto che “l’amore è cieco” possiamo affermarlo con certezza solo per le prime fasi dell’innamoramento. Infatti, solo successivamente si realizzano quelle capacità di giudizio utili per capire se il nostro partner ha veramente tutti quegli elementi che fanno del nostro compagno/a, il partner giusto.

Dott. Daniele Zinghinì

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AVVERTENZA:
Questa rubrica ha come fine quello di favorire la riflessione su temi di natura psicologica. Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sono da intendersi come sostitutive di regolare consulenza professionale.

Apertamente, rubrica di Psicologia a cura della dott.ssa Cristina Pomi e del dott. Daniele Zinghinì.